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18 Dic 2017
Il più e il meno negli accordi PDF Stampa E-mail

Angelo Dinelli       IL +  E IL -  NEGLI ACCORDI
--------------------------------------------------
  
Nelle sigle "americane" il   +   e il   -  hanno un'unico significato:

                     +  aumentato
                    -  diminuito
 
Viceversa nelle sigle "italiane" possono avere due significati:

                    +  aumentato o maggiore
                    -  diminuito o minore
 
         5+ >>>   5a aumentata        7+ >>>   7a maggiore
         5- >>>   5a diminuita        7- >>>   7a minore
 
 
Esistono poi degli "strani" casi, in cui i due segni applicati ad uno stesso
"numero" non seguono le normali "coppie" di traduzione ( min/magg   dim/aum )
bensì la strana coppia di aggettivi: min/aum  !!!!!
 
 
                9-  >>>  9 minore        13-  >>>  13 minore
                9+  >>>  9 aument.       13+  >>>  13 aument.
 
 
Per capire tutto questo bisogna sapere prima di tutto che gli otto "gradi"
di una scala MAGGIORE si definiscono GIUSTI o MAGGIORI:
 
 
         do      re     mi     fa      sol     la     si     do
         1       2      3      4       5       6      7      8
         GIUSTO  magg   magg   GIUSTO  GIUSTO  magg   magg   GIUSTO
 
 
Un grado giusto diventa AUMENTATO con un diesis,  DIMINUITO con un bemolle:
 
 
                                           SOL #  AUMENTATO
                 do ............. SOL (5° grado) GIUSTO
                                           SOL b  DIMINUITO
 
 
Viceversa un grado maggiore diventa AUMENTATO attraverso un DIESIS,
ma con un BEMOLLE diventa MINORE, e solo con 2 BEMOLLI diventa DIMINUITO:
 
 
                                           LA #   AUMENTATO
                 do ............. LA (6° grado)  MAGGIORE
                                           LA b   MINORE
                                            LA bb  DIMINUITO
 
 
(Da notare che il LAbb corrisponde "acusticamente" a un SOL, ma non è
"musicalmente" un SOL, bensì un LA ABBASSATO DI 2 SEMITONI. Se lo
chiamassimo SOL avremmo una quinta giusta, e non una sesta diminuita).
 
Ebbene, tutti i gradi di una scala maggiore vengono normalmente espressi
SENZA ALCUN SEGNO e si tratterà dunque di ricordare a memoria di quale "tipo"
sono. Provate a dire come sono i seguenti "gradi":  2 4 3 6 8 5 3 6 4 2 4 6 5.
 
Imparato questo siete (quasi) a cavallo.
Infatti abbiamo visto che tutti i gradi (sia maggiori che giusti)
diventano AUMENTATI attraverso un DIESIS,
Allora sarà (quasi) vero che per esprimere i gradi AUMENTATI basterà
mettere un PIU' a tutti:  1+  2+  3+  4+  5+  6+  7+  8+ .
 
Ripeto, le cose stanno QUASI così, ovvero il "più" andrà sempre inteso come
"aumentato", TRANNE NEL CASO DELLA TERZA (3) E DELLA SETTIMA (7).
In questi casi infatti il "più" significa MAGGIORE (e non AUMENTATO).
 
 
           1+    2+      3+     4+    5+    6+     7+      8+
          aum   aum     MAGG   aum   aum   aum    MAGG    aum
                        ****                      ****
 
Questo deriva dagli "usi e costumi" dei musicisti, come ad esempio
quello di segnare con un MENO gli accordi MINORI, e di conseguenza
di segnare (a volte) con un PIU' gli accordi MAGGIORI.
 
            DO  -   >>>> DO minore
            DO (+)  >>>> DO maggiore
 
Questi segni si riferiscono ovviamente al terzo grado degli accordi,
quello cioè che "fa la differenza" fra gli accordi maggiori e minori:
 
                 1   3   5
        do +     DO  MI  SOL      >>>>  MI   terza maggiore
        do -     DO  MIb SOL      >>>>  MIb  terza minore
                 1   3-  5
 
 
Ora è chiaro che, in base alle regole "generali" della teoria musicale,
NON SAREBBE NECESSARIO SCRIVERE " 3+ " PER DIRE " TERZA MAGGIORE", poichè
(come abbiamo visto all'inizio) una terza si sottointende sempre MAGGIORE
(e dunque bisogna usare il "meno" solo per esplicitare quando è MINORE).
 
Però (in tutti i campi) la TEORIA non va mai completamente a braccetto
con la PRATICA, che procede per proprio conto, e spesso "crea" delle ECCEZIONI.
Così capita spessissimo che, per dire TERZA MAGGIORE  e  TERZA MINORE,
i musicisti scrivano  3+  e  3-  , mentre invece (in rispetto alla "teoria")
dovrebbero sempre e soltanto scrivere:   3   e   3-  .
 
 
                                 Teoria  >>>>>    3    3-
TERZA MAGGIORE E TERZA MINORE
                                 Pratica >>>>>>   3+   3-   .

 
Conseguenza "pratica" (ma poi, in fin dei conti, anche "teorica) è che
NEL CASO DELLA TERZA il "più" NON SI USA COL SIGNIFICATO DI "AUMENTATO"
bensì col significato di "MAGGIORE":
 
3+  >>>  terza aumentata (teoricamente esatto, ma praticamente SBAGLIATO)
3+  >>>  terza  MAGGIORE ( >>> ESATTO !!! )
 
-
 
Un'altra "eccezione" si ha nel caso della SETTIMA.
Anche in questo caso infatti il PIU' significa MAGGIORE.
 
  7+  >>>  settima  MAGGIORE   (non settima AUMENTATA).
 
Questa "eccezione" deriva dal fatto che, nelle sigle degli accordi,
7 vuol dire  SETTIMA MINORE,  e non SETTIMA MAGGIORE.
 
 
do 7  >>>>>    DO MI SOL [SIb]       do 7+  >>>>  DO MI SOL [SI]
                        sett.min.                          sett.magg.
 
 
Questo "stravolgimento" delle regole deriva solo dal fatto che gli accordi
con la settima MINORE sono "molto più usati" di quelli con la settima MAGGIORE,
e dunque (dovendoli scrivere molto più "frequentemente") si è imposta la regola
di usare un semplice 7 per riferirsi alla settima MINORE, con la conseguenza
di dover "esplicitare" (stavolta) proprio la settima MAGGIORE, attraverso
un PIU':
 
       do 7  (do settima minore )         do 7+   (do settima maggiore).
 
 
Una volta capito tutto questo, provate a tradurre con gli aggettivi esatti
i seguenti segni:   1+  2+  3+  4+  5+  6+  7+  8+  .  E continuate con:
 
1+   2+   5+   3+   7+   8+   4+   2+   5+   7+   4+   3+   2+   7+   8+
 
Una volta imparato questo, vi basterà ricordare i collegamenti fra gradi
INFERIORI  e SUPERIORI, e il gioco è fatto:
 
 
  inferiori  >>>   1     2     3     4     5     6     7
  superiori  >>>   8     9     10    11    12    13    14
 
 
ESERCITATEVI: 1+ 8+    2+ 9+    5+ 12+    3+ 10+   7+ 14+   4+ 11+    2+ 9+
 
ADESSO IN ORDINE SPARSO:  2+   7+   12+   3+   9+   11+   13+   4+   5+   12+
 
Come avrete osservato il "numero magico" per passare dai gradi inferiori ai
superiori (e viceversa) è SETTE:  3 ( +7 =10)   14 (-7 = 7)  2 ( +7 =9) ecc.
 
------------
 
Per quanto riguarda il segno "meno", la situazione è alquanto più semplice.
Infatti esso significa sempre MINORE o DIMINUITO.
 
         MINORE     >>>   applicato a gradi  MAGGIORI
        DIMINUITO   >>>   applicato a gradi   GIUSTI

Ad esempio la quinta è un grado GIUSTO, e dunque 5- significa QUINTA "DIMINUITA".
Invece la sesta è un grado MAGGIORE, e quindi 6- significa SESTA MINORE.
Ancora: la seconda è un grado MAGGIORE, quindi 2- significa SECONDA MINORE.
Al contrario la quinta è un grado GIUSTO, quindi 5- significa QUINTA DIMINUITA.
 
Per i gradi "superiori" non cambia nulla:
 
la NONA corrisponde a una seconda (MAGG), quindi 9- vuol dire NONA MINORE.
la UNDICESIMA corrisponde a una quarta (GIUSTA), quindi 11- vuol dire UNDIC.DIM.
la TREDICESIMA corrisponde a una sesta (MAGG), quindi 13- significa TREDIC.MIN.
 
------
 
 
Il più e il meno vengono sempre più spesso  sostituiti da   "#"  e  "b"
 
9 minore   >>>>    9m    9-   9b
11 aument. >>>>   11aum  11+  11#
5 dimin.   >>>>    5dim  5-   5b
 
Nulla cambia però, e tutto ciò che abbiamo detto per il + e per il -
resta valido (ovviamente) per il # e il b.
 
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              Ciao da... Angelo Dinelli

 

 
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